Costellazioni familiari e Crearmoniche ora in un'app.

Esplora le radici invisibili dei tuoi legami familiari.

Il viaggio

AlunA: il campo invisibile dei tuoi legami familiari

AlunA prende il nome dal mondo invisibile dei Kogi, un antico popolo sciamanico colombiano. Per i Kogi, Aluna è il campo dove vivono gli antenati, i pensieri, le intenzioni, prima ancora di manifestarsi. È esattamente ciò che le costellazioni familiari rivelano: un campo invisibile che ci attraversa e ci connette a chi è venuto prima di noi.

Abbiamo scelto questo nome perché racchiude il senso profondo di ciò che facciamo: rendere visibile l'invisibile, dare forma a ciò che si sente ma non si vede.

Paesaggio dei Kogi tra montagne e nuvole

I Mamos

Coloro che vedono nell'invisibile

I sacerdoti sciamani dei Kogi si chiamano Mamos. Vengono scelti alla nascita e cresciuti in oscurità per i primi anni di vita, non per punizione, ma perché imparino a vedere senza gli occhi. A percepire il mondo invisibile prima di quello visibile. Quando un Mamo entra in Aluna, legge le trame che collegano le persone, le famiglie, le generazioni. Vede i nodi, i debiti, gli amori non detti. E da lì, guarisce: non il corpo, ma il campo.

Aluna e le costellazioni

Lo stesso campo, nomi diversi

Quando Bert Hellinger descrisse il campo morfico familiare, quello spazio misterioso in cui, durante una costellazione, sconosciuti sentono nel proprio corpo le emozioni di persone che non hanno mai conosciuto, stava parlando della stessa cosa. I Kogi la chiamano Aluna. Hellinger la chiamava il campo. I fisici la chiamano entanglement. Le facilitatrici la chiamano presenza. Nomi diversi per la stessa verità: esistono legami invisibili che ci attraversano, ci formano e ci tengono insieme attraverso le generazioni. Le costellazioni familiari li rendono visibili. AlunA è lo spazio dove questo accade.

Aluna e AlmAroseA

La rosa e il campo

Non è un caso che AlunA risuoni con AlmAroseA, il nome dell'associazione da cui nasce questo progetto. Alma significa anima. Aluna è il campo dell'anima. La rosa e il campo. Il fiore e la terra invisibile da cui cresce. Due nomi sorelle, nati dallo stesso sentire.

COS'È ALUNA

Dove l'invisibile prende forma

AlunA ti guida nel disegnare il tuo albero familiare, un genogramma che rende visibili i legami, le relazioni, i nodi e le risorse della tua famiglia.

Non serve sapere nulla di tecnico. Basta il desiderio di guardare con dolcezza cio che di solito resta invisibile.

AlunA ti accompagna passo dopo passo.

Come funziona

Tre modi per entrare nel campo

Anteprima del canvas di AlunA con albero genealogico digitale

Albero genealogico

Costruisci la mappa della tua famiglia. Aggiungi persone, definisci ruoli e relazioni. Puoi farlo da solo, al tuo ritmo.

Genogramma guidato

Vai più in profondità con domande guidate sulle relazioni emotive. Scopri schemi, distanze, legami nascosti. Anche questo puoi farlo da solo.

Esplora il tuo campo con facilitatrice

Una facilitatrice ti accompagna nella lettura del tuo campo: ciò che hai disegnato prende voce, e quello che era nascosto può finalmente emergere.

Le radici del metodo

Tre riferimenti che danno forma al viaggio

AlunA nasce dall’incontro tra costellazioni familiari, psicogenealogia e approccio crearmonico. L’app accompagna a costruire e visualizzare, senza interpretare in modo automatico, lasciando che il senso emerga con delicatezza e presenza.

Bert Hellinger

Il riferimento al campo morfico familiare e agli ordini dell’amore. Da qui nasce l’idea che i legami invisibili tra le generazioni possano emergere e diventare visibili.

Alba Sali

Il suo metodo legge il genogramma come una mappa viva del campo morfogenetico familiare. Osservando nomi, date e ripetizioni che attraversano le generazioni, accompagna la persona a riconoscere i legami che la abitano e a lasciare emergere un movimento nuovo di libertà e realizzazione.

Anne Ancelin Schützenberger

La psicogenealogia, la sindrome degli antenati, il genosociogramma e l’attenzione a date, nomi, segreti, contesto storico e ripetizioni come spunti di riflessione.

Con gratitudine e rispetto verso il popolo Kogi e la loro saggezza millenaria. Non ci appropriamo dei loro simboli sacri né delle loro cerimonie. Onoriamo l'ispirazione filosofica che il concetto di Aluna ci offre, e lo dichiariamo apertamente.

Entra nel campo

Se senti che è il momento di cambiare sguardo, entra.